FLORENS 2012

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OSTENSIONE DEI CROCIFISSI
MYSTERIUM CRUCIS  – IL MISTERO DELLA CROCE

FIRENZE BATTISTERO DI S. GIOVANNI

Supervisione progetto di  Mons. Timothy Verdon

 

I crocifissi lignei di Donatello e Filippo Brunelleschi, insieme a quello del giovane Michelangelo, sono stati esposti nel Battistero di San Giovanni, dal 4 al 11 novembre per Florens 2012.

(I crocifissi dopo l’ostensione saranno poi nuovamente visitabili nelle rispettive sedi fiorentine: Brunelleschi, Cappella Gondi, Santa Maria Novella; Donatello, Cappella Bardi, Santa Croce; Michelangelo Chiesa di Santo Spirito)

Vedere questi tre capolavori del ‘400 uno accanto all’altro, sotto i mosaici della volta del Battistero è stata una visione. Il Battistero è già di per se stratificazione di linguaggi diversi; in origine tempio dedicato al dio Marte poi basilica in epoca longobarda. Battistero dal 1128 racchiude in se opere dei più grandi artisti del ‘300 e ‘400.

Esporre tre crocifissi di tre personalità così diverse all’interno di uno spazio così fortemente connotato ha richiesto certamente una grande capacità di anticipare nella propria mente il risultato finale; visto il grande numero di variabili non era compito facile. E’ compito da grande chef riuscire ad integrare in un solo piatto ingredienti importanti con sapori molto decisi.

Il miracolo. Vedendo insieme queste tre opere riusciamo a capire, come non mai le particolarità dei tre artisti e tutto appare magico dentro a questa astronave celeste, ottagonale, un pantheon. Gli astanti, il pubblico, gli spettatori, manifestano apertamente il loro entusiasmo, la loro opinione; ognuno le proprie teorie, incredibilmente c’è dibattito tra religiosi e laici, tra profani ed intenditori: “Non vorrei mai andare via” si sente dire da una signora.

La storia raccontata dal Vasari, secondo la quale il crocifisso del Brunelleschi è una risposta a quello dell’amico Donatello, giudicato dal grande architetto “un contadino in croce”, fa da sfondo, ma rimane leggera come una velatura, rispetto alla forza di tutto quello che riusciamo a VEDERE.

Il crocifisso di Michelangelo è in un’altra dimensione, non si limita a raccontare un evento, ma evidenzia la particolarità di ciò che sta per accadere. La visione michelangiolesca riesce a far percepire che l’uomo in croce è alieno, particolare, uomo-Dio, il corpo levigato e perfetto di un adolescente che contrasta con la barba del volto, la testa grande rispetto al corpo allude forse a capacità superiori. Un Cristo alieno pronto a ripartire verso il suo pianeta, in questa navicella/battistero, pronto quindi a risorgere. Sopra di noi imponente, nel mosaico di Coppo da Marcovaldo e Cimabue, lo vediamo con i segni della croce, seduto in trono.

IN SENSO ORARIO:

Michelangelo Buonarroti, Crocifisso ligneo, 1493, Santo Spirito – Firenze

Donatello, Crocifisso ligneo, 1406/08 Santa Croce – Firenze

Brunelleschi, Crocifisso ligneo, 1410/15 Santa Maria Novella – Firenze

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FLORENS 2012ultima modifica: 2012-11-15T09:52:44+01:00da paolofabiani
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